SEO Copywriting: cos’è, come si fa e soprattutto, funziona?

SEO copywriting cos'è?

Online si legge di tutto: c’è chi sostiene che il SEO Copywriter non esista e chi invece lo considera un tassello fondamentale per il successo online. Il mio punto di vista? Il SEO Copywriting esiste, eccome.

In qualità di SEO Specialist, ho il piacere di guidare un team di SEO Copywriter che collabora quotidianamente per trasformare ogni progetto in un vero successo digitale! 

Abbiamo realizzato anche un test che conferma come contenuti accuratamente scritti in chiave SEO facciano la differenza. Ci sono risultati concreti e misurabili. Questa esperienza mi ha insegnato che l’ottimizzazione dei contenuti va ben oltre la semplice scrittura: si tratta di creare storie che parlino al pubblico e che siano facilmente individuabili dai motori di ricerca, posizionandosi con efficacia nelle SERP. 

Ma non corriamo troppo: iniziamo dal principio.

Chi è e cosa fa il SEO copywriter?

Il SEO Copywriter padroneggia l’arte della buona scrittura e conosce le regole di ottimizzazione on-page che piacciono tanto a Google (e agli altri motori di ricerca). Uno dei compiti di questa figura, infatti, è proprio quello di utilizzare le tecniche di ottimizzazione per realizzare contenuti mirati e performanti in quanto devono essere “notati” da Google & C.

Oltre a scrivere articoli o testi, il seo copywriter adotta quindi una serie di strumenti necessari per rendere visibile il testo che sta letteralmente “confezionando” perché di posizioni. 

Questo professionista è sempre attento ai nuovi aggiornamenti e alle migliori strategie che emergono dalla sperimentazione sul campo sua e dei suoi colleghi. Grazie a un aggiornamento professionale costante, attento ai dettagli, il seo copy riesce a migliorare il posizionamento dei siti web lavorando con cura per ottenere risultati sempre più efficaci nelle pagine di ricerca. Questo, si spera, senza tralasciare la leggibilità del contenuto. Anche se qui l’obiettivo principale è far emergere un sito nelle SERP, non bisogna trascurare che i contenuti siano interessanti e piacevoli da leggere, non solo dagli algoritmi.

La “mission” principale del seo copywriter è scrivere scegliendo le parole adatte, sviluppare uno storytelling efficace e potenziare il posizionamento di un sito web su piattaforme come Google, rendendo i contenuti appassionanti.

Le nuove competenze: empatia e conoscenza del Search Intent

La mia opinione sull’evoluzione che sta subendo l’algoritmo di Google e l’esperienza quotidiana mi hanno convinto che l’attenzione che stiamo riservando all’esperienza di chi naviga in rete, hanno reso fondamentali due competenze chiave: l’empatia e la comprensione del Search Intent.

I motori di ricerca, ormai lo sappiamo, hanno modificato i loro algoritmi negli anni e non si occupano più soltanto di analizzare dettagli assolutamente tecnici come, ad esempio, le parole chiave e backlink ma cercano di interpretare le reali intenzioni degli utenti dietro una query, offrendo risposte che rispondano in modo pertinente e immediato ai loro bisogni. In pratica si chiedono: chi c’è dietro questo schermo? Quali sono i suoi bisogni, i suoi obiettivi? Cos’è che lo colpisce? 

Questa è la ragione per cui chi lavora in questo campo deve sviluppare l’empatia, una competenza insolita, forse appartenente ad altre professioni, ma necessaria più che mai anche nel nostro settore: tu, in qualità di SEO Copywriter, devi avere la capacità di metterti nei panni del lettore, devi capire come ragiona, cosa cerca, come pensa e, sulla base di queste risposte, devi anticipare le sue possibili domande: da qui in pratica si parte per costruire testi che non solo contengono le keyword giuste ma che siano anche realmente utili, esaustivi e coinvolgenti. 

Sarai d’accordo con me quindi che, a questo punto, diventa fondamentale anche analizzare il Search Intent per distinguere tra ricerche informative, in cui l’utente vuole approfondire un argomento, navigazionali, in cui sta cercando un brand specifico, e transazionali, in cui è pronto a compiere un’azione come un acquisto o una prenotazione. 

La Search Engine Optimization è un’arte sottile che riesce a trovare un filo conduttore tra dati e sensibilità umana: chi sa unire analisi e storytelling, ottimizzazione e autenticità, si distingue ma soprattutto ottiene risultati concreti e misurabili.

Testi SEO e testi NON SEO: introduzione al test

Per verificare in modo empirico se e quanto le tecniche di ottimizzazione possano influenzare il successo di un contenuto online, abbiamo bisogno di dati sui quali riflettere e organizzare quindi un ragionamento.

Questo è stato il motivo per cui ho condotto un test comparativo tra due diversi approcci alla scrittura per il web. Il test ha previsto la creazione di due blog distinti, entrambi dedicati allo stesso argomento (sciarpe in cashmere e altri filati) e caratterizzati dallo stesso numero di articoli (34 in totale), pubblicati quasi in parallelo. 

La struttura e la piattaforma utilizzata per la pubblicazione erano le stesse, l’unica differenza è rappresentata dalla scrittura dei contenuti: un blog è stato realizzato da copywriter con esperienza SEO, l’altro da autori senza competenze specifiche in ottimizzazione per i motori di ricerca. 

Questa differenziazione mi ha permesso di confrontare concretamente il modo in cui i due gruppi di autori affrontano la stesura dei testi e anche i risultati in termini di posizionamento organico e performance dei contenuti.

Gli obiettivi del test e come si è svolto

L’esperimento di cui ti voglio parlare è stato ideato nel 2022 e ha visto la luce nei primi mesi dell’anno successivo. Gli obiettivi che volevamo raggiungere con questo test erano diversi, ma tutti molto importanti.

All’inizio abbiamo voluto analizzare il modo di scrivere di entrambe le categorie di autori e per farlo abbiamo preso in esame elementi come:

  • tono di voce
  • formattazione del testo
  • uso dello storytelling
  • organizzazione delle informazioni. 

Nel secondo passaggio abbiamo cercato di capire qual è stato l’impatto di questi elementi sul posizionamento SERP, confrontando il ranking ottenuto da ogni articolo nei motori di ricerca. 

Terzo step: l’analisi delle parole chiave intercettate ovvero abbiamo voluto capire se e in che modo i contenuti SEO fossero migliorati da keyword strategiche rispetto ai testi non ottimizzati.

In ultima battuta, abbiamo monitorato con attenzione il tempo di permanenza degli utenti sulle pagine e la crescita organica complessiva dei due blog. 

In questo test non ci sono stati fattori esterni capaci influenzare i risultati: i siti non avevano autorevolezza iniziale né nessuna strategia social o brand awareness preesistente. Questo ha reso il confronto ancora più equo e focalizzato il test esclusivamente sulla qualità e l’efficacia della scrittura stessa.

L’analisi e la comprensione dei dati raccolti tramite il test

L’analisi dei dati raccolti nel corso del test ha fornito un quadro chiaro delle differenze tra i testi SEO e quelli non ottimizzati. Vediamoli nel dettaglio.

I parametri presi in esame includono:

  • il posizionamento in SERP
  • il numero di impression e clic ottenuti dagli articoli
  • le parole chiave
  • il tempo di permanenza in pagina
  • la crescita organica dei due blog nel tempo.

I dati raccolti con il nostro test ci hanno portato a una serie di conclusioni:

  1. I testi ottimizzati per i motori di ricerca hanno ottenuto un numero di clic decisamente più alto rispetto a quelli presenti sul blog dove non è stata utilizzata la SEO.
  2. Il blog SEO si è posizionato per un numero maggiore di parole chiave e per query di ricerca; il blog non SEO ha intercettato e compreso spesso l’intento di ricerca degli utenti. Ha ottenuto un ranking più basso e una percentuale minore di traffico organico. 
  3. I testi SEO hanno avuto degli elementi in comune come introduzioni brevi e dirette, suddivisione in paragrafi con sottotitoli, utilizzo di grassetti e una chiara e funzionale organizzazione delle informazioni; i testi non SEO hanno invece avuto un’impostazione più narrativa, con incipit lunghi e uno storytelling più marcato. Il problema è che tale storytelling si è rivelato meno strutturato dal punto di vista della leggibilità e della scansione delle informazioni.

Interpretazione dei dati raccolti

I risultati che abbiamo ottenuto con il nostro test dimostrano che il SEO Copywriting determina il successo di un contenuto online perché è in linea con gli intenti di ricerca dell’utente e soprattutto è letto in maniera più veloce ed efficace dai motori di ricerca.

Il blog ottimizzato ha superato il suo concorrente sia in termini di posizionamento che di traffico organico perché ha utilizzato strumenti tecnici come una struttura di heading efficace e un approfondimento puntuale del search intent strutturando i contenuti in modo tale da renderli visibili a Google & co. 

Il test ci ha confermato quello che già sapevamo da un pezzo, ovvero che scrivere bene rimane comunque la base dalla quale partire. Sia chiaro, la scrittura può rimanere l’unico elemento da utilizzare nella costruzione del nostro blog aziendale, ad esempio. Il problema è che senza SEO la nostra crescita sarà lenta e spesso difficile.

Il test ha messo in luce inoltre un aspetto davvero interessante: sebbene i testi non SEO fossero apprezzati dagli utenti per il loro stile coinvolgente e narrativo, non riuscivano a competere in nessun modo con i contenuti ottimizzati nella corsa al posizionamento. Il motivo è semplice, se vogliamo: oggi è più che mai fondamentale integrare competenze SEO nella scrittura per il web, non solo per migliorare la visibilità, ma anche per garantire che i contenuti raggiungano il pubblico giusto e ottengano il riconoscimento che meritano.

Come diventare SEO Copywriter?

Ti ho incuriosito? Se vuoi diventare un SEO Copywriter, il percorso giusto combina passione per la scrittura e competenze tecniche in ottimizzazione per i motori di ricerca. Non basta saper scrivere bene: un SEO Copywriter deve padroneggiare le strategie di ricerca delle parole chiave, conoscere le logiche degli algoritmi di Google e saper strutturare un testo affinché sia facilmente leggibile sia dagli utenti che dai motori di ricerca.

Io sono convinta che nella professione del SEO copywriter sia fondamentale trovare un buon equilibrio tra creatività e competenze tecniche che, ricordiamo, sono necessarie per rimanere competitivi sul mercato.

In pratica, ti sto dicendo che devi amare la scrittura e cercare di perfezionarti ogni giorno nello stile e nei contenuti, ma al tempo stesso, devi possedere e saper utilizzare tutti gli strumenti tecnici, i veri e propri “ferri del mestiere” che sul web fanno la differenza.

In fin dei conti, tutti noi sappiamo perfettamente che saper scrivere è la base dalla quale dobbiamo partire tutti, ma questa abilità, da sola, non basta a decretare il successo nella nostra professione. Se vuoi diventare un bravo SEO copywriter devi capire come strutturare il tuo testo dopo averlo scritto quindi devi comprendere come funzionano gli algoritmi di Google e, in base a questo, organizzare i tuoi testi in modo che siano chiari e coinvolgenti sia per i lettori che per i motori di ricerca: devi usare le parole chiave più appropriate, curare i meta-tag e le intestazioni, ottimizzare le immagini, tanto per fare qualche esempio.

Ti do qualche consiglio: studia le linee guida di Google; segui i blog tematici come, ad esempio, Moz; impara a utilizzare strumenti come SEOZoom. Esercitati ogni giorno nella scrittura, leggi i testi degli esperti del settore per capire, in modo pratico e diretto, come e cosa scrivono, come strutturano il testo e in che modo lo rendono coinvolgente e leggibile. La formazione in questo campo non è soltanto teorica: per diventare un bravo copywriter devi testare sul campo le tue capacità per capire se sei sulla strada giusta o se ci sono margini di miglioramento. Apri un blog personale, proponiti come freelance per scrivere contenuti in chiave SEO, collaborare con varie testate giornalistiche online per  affinare le tue doti creative ma soprattutto quelle tecniche.

Un SEO Copywriter di successo deve essere sempre aggiornato: se oggi un contenuto funziona ed è visibile, non è detto che lo sarà anche domani. La strada più semplice da percorrere è la “presenza”: frequenta corsi, webinar e conferenze, prendi appunti, studia e cerca di capire dove sta andando la SEO.

Se hai la passione per la scrittura e riesci a padroneggiare gli strumenti di cui ti abbiamo parlato, questa professione può offrirti grandi opportunità sia nel contesto aziendale che come freelance, permettendoti di lavorare su progetti stimolanti e contribuire concretamente alla crescita di brand e aziende.

Serve ancora il SEO Copywriter nell’era dell’AI?

Mai come oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale, il ruolo del SEO Copywriter è fondamentale. Se da un lato strumenti di AI generativa come ChatGPT o Gemini possono produrre testi in pochi secondi, dall’altro non hanno la capacità di pensare strategicamente, interpretare le sfumature del linguaggio umano o comprendere a fondo le emozioni e le reali intenzioni degli utenti.

Uomini e macchine possono, anzi, devono convivere. L’Intelligenza Artificiale non sostituisce ma supporta; può produrre un contenuto in pochi secondi ma tale contenuto rimane asettico se non interviene il professionista.

Sono sempre più convinta che molti non comprendano fino in fondo la vera natura di questa professione che non può essere ridotta a un mero inserimento di parole chiave (le famigerate keywords) in un testo. È una disciplina che richiede competenze diverse ma tutte egualmente necessarie: empatia, capacità di storytelling e una visione strategica che nessuna macchina può sostituire del tutto. Un SEO Copywriter esperto sa unire analisi dei dati e creatività e costruire contenuti che vengono intercettati senza problemi dai motori di ricerc. Questi testi però non sono dei semplici esercizi meccanici perché sanno coinvolgere il lettore, mantenendolo sulla pagina e guidandolo verso l’azione desiderata.

L’IA può generare un gran quantitativo di contenuti, su questo penso che siamo tutti d’accordo; il punto che mi preme sottolineare è che senza una revisione e un’ottimizzazione umana, questi testi rischiano di essere generici, ripetitivi e privi di autenticità. Google stesso, del resto, con i suoi aggiornamenti, sta premiando sempre di più la qualità e l’esperienza reale di chi scrive.

Da paladina dei copywriter, titolo che mi sono guadagnata proteggendo sempre a spada tratta questa professionalità, sono certa che il SEO Copywriter è ancora un professionista importante oggi più che mai. Certo, come in tutto i campi, chi si occupa di scrittura deve evolvere, aggiornare le sue competenze, padroneggiare e integrare gli strumenti di AI nel proprio lavoro, senza mai perdere però quelle sfumature umane capaci di rendere unico ed emozionante un testo.